La settantaquattrenne Berthe Marceau, capelli candidi e occhi azzurri come il cielo, è una portinaia attenta, precisa e scrupolosa, che conosce bene le abitudini dei condomini del Residence du Vieux Moulin, storico edificio nel cuore di Montmartre.
E quando una mattina si accorge che Monsieur Mathieu Gorin non ha ritirato il proprio giornale, cosa che da vent’anni fa puntualmente alle sette in punto, capisce che qualcosa non va…
“Accomodandosi sulla sedia girevole, Berthe iniziò a dividere e sistemare i giornali; conosceva a memoria le preferenze di ogni inquilino. Sapeva chi leggeva cosa, chi si arrabbiava quando trovava un foglio spiegazzato, chi apprezzava un suo bigliettino sulla prima pagina; era una custode di abitudini, di piccoli riti invisibili che tenevano insieme il palazzo come un filo tiene unite le perle di una collana”
Al Residence du Vieux Moulin vive anche Antoine Lefevre, ex commissario di polizia che ha scelto il palazzo come buen retiro per trascorrere la pensione in santa pace… o almeno così credeva! Invece si ritrova immancabilmente coinvolto nel mistero che aleggia intorno a Monsieur Gorin. In fin dei conti, adesso che non lavora più, il brivido delle indagini un po’ gli manca e quindi tanto vale rendersi disponibile, fosse solo per combattere la noia.
Ma chi è l’inquilino dell’appartamento 2 A al centro dell’attenzione? Un signore raffinato, benestante, che si nota per il semplice fatto che evita di farsi notare, abituato a una ferrea routine, metodico, anzi quasi maniacale. Un uomo che viene trovato senza vita sulla sua poltrona, quando Berthe e l’ex commissario entrano nella sua abitazione.
La polizia però non sembra stranita dal decesso di un anziano dal cuore debole, che viveva da solo, e subito si pensa a una morte naturale. Un caso facile da chiudere in fretta, insomma, senza perder tempo dietro a una portinaia curiosa e zelante che sembra sentirsi immersa in un giallo, o a un ex commissario annoiato dalla pensione.
In fin dei conti, nel palazzo non è capitato nulla di anomalo: nessuna intrusione, nessuna lite, nessun rumore insolito. Eppure l’appartamento di Gorin sembra eccessivamente ordinato, tanto da risultare sospetto.
A Berthe e Antoine non resta che cominciare a scambiare quattro chiacchiere con gli abitanti del condominio.
“Potremmo iniziare a fare qualche domanda agli inquilini senza destare sospetti. Piccole conversazioni, per capire come hanno preso la notizia della morte di Gorin. Le persone, quando parlano di qualcosa che le turba, si lasciano sempre scappare dettagli utili”
Parte così un’indagine ufficiosa che mira a unire i pezzi di un puzzle, a caccia della verità, tra i racconti dei condomini. E magari è proprio tra loro che si nasconde chi ha ucciso l’anziano, qualcuno che la portinaia e l’ex commissario salutano inconsapevoli ogni giorno, mentre sono impegnati nella risoluzione del caso…
“La portinaia del 17. I segreti del Vieux Moulin” è il primo di una serie di romanzi con al centro lo storico palazzo di Montmartre. Esordio letterario di Emma Cortesi, pubblicato da Fazi nella collana Darkside.
La lettura ideale per chi ama le atmosfere parigine e gli investigatori, amatoriali e non.
“La portinaia del 17” di Emma Cortesi
23 Giugno 2026, Fazi Editore
Pagine 204
Prezzo di copertina 17,00 euro
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