Cemento e sangue | Carlo Calabrò

“Cemento e sangue” (Marsilio): il nuovo noir politico, ambientato tra le vie di San Paolo del Brasile, di Carlo Calabrò, finalista al Premio Scerbanenco 2024 con “Meccanica di un addio”

Scritto da Laura Argelati
Recensione "Cemento e sangue" di Carlo Calabrò

«Poco prima del ponte, a meno di cinque minuti da qui, c’era un uomo.»
«A piedi sulla ciclabile?»
«No. Nel fiume. Riverso. Morto. Incastrato lungo l’argine, tra i rifiuti.»

Il corpo in questione è quello di Flavio Bloch, attivista di Greenpeace e di altri gruppi politici ed ecologisti a San Paolo.  A individuarlo, e riconoscerlo, è invece il cronista Everton Barros, che non può ignorare la morte misteriosa di quell’uomo dalla stazza imponente, conosciuto ai tempi dell’università.

Così come ha già fatto la polizia archiviando il caso come suicidio, anche il giornale per cui Barros lavora vorrebbe lasciar perdere, ma lui non è intenzionato a desistere, soprattutto dal momento che il ritrovamento del cadavere dell’ecologista non è l’unico tragico avvenimento che interessa San Paolo.

Un palazzinaro assassinato, un ingegnere svizzero invischiato in traffici loschi, poi scomparso… Cosa unisce queste vicende? Di certo, non la semplice casualità. È il nome del politico Donato Abreu a sembrare il tratto d’unione. Ma in una città in cui interessi economici, speculazione edilizia, corruzione e disuguaglianze sociali sono purtroppo all’ordine del giorno, il rischio costante è proprio quello di pestare i piedi a qualcuno, qualcuno di influente.

È da Donato Abreu che Barros deve partire per condurre le sue indagini, ma dovrà farlo da solo, assumendosi tutti i rischi che può comportare interessarsi di politica, edilizia, finanza e criminalità. Qualche pista però, giunge alle sue orecchie casualmente, ad esempio tra le mura della pasticceria della sua amica Diana – suo storico amore non corrisposto -, mentre la città è accesa da conflitti di quartiere e comitati pro e contro i progetti nascenti.

Solo l’umanità può contribuire a far luce dove il buio imperversa, e giustizia dove gli interessi economici e politici scavalcano e calpestano l’etica…

In una città che strangola i suoi stessi fiumi e che soffoca i suoi abitanti fino a seppellirli vivi, l’unica speranza, se poi ce n’è davvero una, è nell’infinito rinnovarsi dei rapporti umani. Nonostante tutto ciò che gioca a sfavore, giorno per giorno.

Al centro del noir politico “Cemento e sangue” (Marsilio) non c’è solo un’indagine, ma anche una panoramica su una metropoli complessa, segnata da tante, troppe storture. Tre vicende in una, con San Paolo a fare non da sfondo, bensì da co-protagonista. Un romanzo dal sapore attuale, firmato da Carlo Calabrò, finalista al Premio Scerbanenco 2024 con “Meccanica di un addio”.

“Cemento e sangue” di Carlo Calabrò
30 Giugno 2026, Marsilio
Pagine 288
Prezzo di copertina 17,00 euro

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