Ci sono thriller che puntano tutto sull’indagine e altri che usano il delitto per raccontare qualcosa di più profondo e scomodo. “Le madri” di Carmen Mola, pubblicato da Salani, appartiene alla seconda categoria: dietro una serie di omicidi efferati prende forma una storia sul potere, sulla manipolazione e sul bisogno umano di sentirsi parte di qualcosa.
Il nuovo caso affidato alla Brigada de Análisis de Casos di Madrid nasce dal ritrovamento del corpo di un uomo ucciso secondo un rituale agghiacciante: gli organi interni sono stati asportati e sostituiti con un feto, che si scopre essere suo figlio biologico. Quando lo stesso schema si ripete su altre vittime, appare chiaro che non si tratta dell’opera isolata di un assassino, ma del tassello di una vicenda molto più ampia. La domanda non è soltanto che cosa leghi quegli uomini, ma anche dove siano finite le madri dei bambini.
L’ispettrice capo Elena Blanco torna al centro della scena più stanca e vulnerabile che mai. Il suo rapporto con Zárate si complica, mentre Reyes, infiltrata tra poliziotti corrotti, si trova costretta a fare i conti con paure e ferite che credeva di poter controllare. L’indagine, così, non riguarda soltanto ciò che accade fuori, ma anche tutto ciò che i personaggi tentano inutilmente di tenere nascosto.
Seguendo gli indizi, la squadra si avvicina a un’organizzazione capace di attrarre persone fragili promettendo protezione e appartenenza. Dietro quella facciata si nascondono però obbedienza, fanatismo e controllo, sostenuti da una rete di complicità che arriva fino agli ambienti più influenti del Paese.
Il titolo richiama una maternità privata di ogni dolcezza e trasformata in terreno di possesso, ricatto e dominio. Carmen Mola mette in discussione l’idea stessa di protezione, mostrando quanto facilmente una promessa di accoglienza possa diventare una forma di prigionia e quanto il desiderio di essere amati possa essere sfruttato contro chi lo prova.
Il romanzo procede con ritmo rapido, capitoli brevi e continui cambi di prospettiva. La violenza è forte, spesso estrema, ma ciò che resta davvero non è l’impatto delle scene più dure. È piuttosto la consapevolezza che il male possa crescere indisturbato quando trova qualcuno disposto a proteggerlo, qualcuno disposto a tacere e molti altri pronti a voltarsi dall’altra parte.
“Le madri” è un noir profondamente inquieto, che non si limita a cercare un colpevole. La domanda più importante, alla fine, è un’altra: quante persone servono perché un sistema fondato sull’orrore continui a funzionare?
“Le madri” di Carmen Mola
Traduzione di Laura Bortoluzzi
5 Maggio 2026, Salani
Pagine 446
Prezzo di copertina 20,00 euro
Visualizza questo post su Instagram
