Un cuore fragile e prezioso | Barbara Davis

Il nuovo toccante romanzo di Barbara Davis, " Un cuore fragile e prezioso” (Newton Compton), affronta con profonda umanità quei complessi legami familiari soffocati dal peso di segreti inconfessabili, ponendo al centro la forza del perdono di fronte alle possibilità future e all’ineluttabilità della morte

Scritto da Carlotta Pistone
“Un cuore fragile e prezioso” di Barbara Davis

Mallory ha trent’anni, vive a Boston ed è un’assistente sociale, lavoro a cui dedica tutta se stessa. In particolare è specializzata in adolescenti fragili e problematici, e quando una ragazzina sua paziente viene ritrovata priva di vita dopo una brutale aggressione, lei va letteralmente in pezzi. Perché non è la prima volta in quell’ultimo periodo che un giovane assistito nel suo centro fa una brutta fine. E poi perché si sente responsabile, e non è l’unica a crederlo. Il suo ennesimo crollo, la sua incapacità di mantenere un necessario distacco rispetto alle drammatiche storie che deve affrontare quotidianamente, spingono la sua capa Javet, che è anche una cara amica, a metterla in congedo forzato. Di fatto la obbliga a prendersi un’intera estate di vacanza, che secondo lei dovrebbe trascorrere dalla madre Helen, a Little Harbor, nel Rhode Island, in quella casa in cui torna raramente e dove non resiste per più di un paio di giorni. E magari potrebbe approfittarne per cercare di riappacificarsi con lei e con l’idea della morte, che da sempre la turba nel profondo.

In tutt’altro modo concepisce la morte Helen, una differenza di visione nell’affrontare la fine della vita che nel tempo è diventata anche causa del loro difficile rapporto: laddove infatti Mallory lotta per salvare dall’oblio giovani anime, sua mamma accompagna i malati terminali verso un trapasso il più possibile sereno, sfruttando il potere benefico delle erbe, ma soprattutto sostenendo l’importanza dell’accettazione di un destino a cui nessuno, in ogni caso, può comunque sottrarsi.

Due vocazioni, certo, due “sacri compiti”. Per Helen, però, la sua professione è sempre venuta al primo posto, anche della figlia. Una figlia che fin dalla nascita si è sentita trascurata, sballottata da un posto all’altro, in balia delle maldicenze e dei pettegolezzi della gente, tutti propensi a credere che quella hippy fan della New Age sia in realtà solamente un’imbrogliona. E di certo non ne ha mai aiutato la reputazione il fatto che la maggior parte dei suoi pazienti decidano di lasciare proprio a lei i loro beni più preziosi, spesso chincaglieria o ricordi di famiglia dal solo valore affettivo. A parte qualche eccezione, come la splendida casa con rigoglioso roseto donatale quindici anni prima dall’ammiraglio Grant, che l’aveva costruita per l’amata moglie scomparsa prematuramente, e ha poi voluto che fosse Helen a continuare a occuparsene. Un regalo tanto immenso, quanto un’immensa scusa per malignare.

Ed è in questa villa dall’aspetto di un castello affacciata sul mare del New England, che Mallory torna come al solito ben poco convinta di restare. Non sono però solo le continue incomprensioni con la madre a renderle così ostica la deliziosa cittadina in cui ha trascorso l’adolescenza… c’è anche il ricordo di Aiden, il suo vicino di casa, giovane e ricco rampollo prodigio del pianoforte. Il suo primo e unico amore, poi trasformatosi nella sua più grande delusione. E in lei è ancora radicato il dolore e il rancore per ciò che hanno perduto, e la rabbia nei confronti della madre di Aiden, Estelle, che con sprezzo l’ha sempre trattata come un ostacolo alla carriera del figlio, un’arrampicatrice sociale, un’impostora al pari di Helen.

A pochi giorni dal suo rientro a casa Mallory però scopre che anche Aiden è a Little Harbor. Lei lo credeva lontano per uno dei suoi tour mondiali, invece lui è lì, e quando si incontrano la prima volta per caso, è evidente che qualcosa si è lacerato nel ragazzo e nel talentuoso musicista che aveva impresso nella memoria e nel cuore. Aiden ha perduto qualcosa di forse irrecuperabile, e la notizia di qualcosa di irreparabile sta per travolgerlo.

Mallory si ritrova così sopraffatta da un turbinio di emozioni contrastanti. Ora impegnata nel centro ricreativo della città come insegnante di nuoto, la sua grande passione giovanile, non sa più se il lavoro da assistente sociale a Boston sia ancora la sua strada. E non riesce a decifrare i propri sentimenti per Aiden, combattuta tra il desiderio di stargli accanto e il bisogno razionale di tenerlo a distanza. Ma soprattutto dovrà fare i conti con il tormentato passato di sua madre, di cui non conosceva quasi nulla, e che è destinata a scoprire attraverso il racconto frammentato della donna e un diario che riempirà i vuoti, ricomponendo i pezzi di un puzzle scioccante. Una rivelazione che cambierà per sempre la vita di Mallory, portandola forse per la prima volta a comprendere davvero le scelte e l’animo di Helen. 

Un “Cuore fragile e prezioso”, il nuovo toccante romanzo dell’autrice bestseller Barbara Davis, pubblicato in Italia da Newton Compton, affronta con delicatezza e profonda umanità quei complessi legami familiari che soffrono soffocati dal peso di segreti inconfessabili, seppur dettati dall’amore. E fa riflettere sui grandi amori perduti, magari per sempre o magari no, ma che comunque ti segnano in modo indelebile. E infine pone al centro la capacità di assolvere e riuscire ad assolversi, la forza del perdono di fronte alle possibilità future e all’ineluttabilità della morte.

“Un cuore fragile e prezioso” di Barbara Davis
Traduzione di Allegra Fornaro
10 Marzo 2026, Newton Compton
Pagine 416
Prezzo di copertina 12,90 euro

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