Il nido del corvo | Piergiorgio Pulixi

“Il nido del corvo” di Piergiorgio Pulixi (Feltrinelli) è un noir ambientato nella Sardegna meno raccontata, dove l’indagine criminale diventa anche un confronto con le fragilità di chi la conduce

Scritto da Marta Elena Casanova
"Il nido del corvo" Piergiorgio Pulixi

“Il nido del corvo” (Feltrinelli Noir) segna un passaggio importante nel percorso narrativo di Piergiorgio Pulixi. È un romanzo cupo, che consolida la posizione dell’autore nel noir italiano contemporaneo grazie a una costruzione solida dell’intreccio e a un lavoro accurato sulla psicologia dei personaggi.

La storia narra della scomparsa di una giovane donna nella zona del Sinis, nella Sardegna occidentale. Dopo mesi di indagini inconcludenti, un dettaglio riapre il caso e introduce un’escalation di violenza che mette in luce l’esistenza di un assassino metodico, capace di muoversi senza lasciare tracce e di trasformare il crimine in una forma di sfida. L’indagine si sviluppa su più livelli, evitando scorciatoie e soluzioni semplici, e mantenendo costante la tensione narrativa.

A condurre le operazioni sono gli ispettori Daniel Crobu, detto il Corvo, e Viola Zardi. Lontani dagli stereotipi del genere, i due protagonisti sono caratterizzati da una forte dimensione privata che entra in conflitto con il lavoro investigativo. Crobu è un uomo legato alla famiglia e alla fede, segnato da un passato irrisolto; Zardi è inquieta, istintiva, spesso incline a spingersi oltre i confini della regola. Le loro differenze non sono un espediente narrativo, ma il motore stesso della dinamica investigativa.

Pulixi affianca all’indagine una riflessione più ampia sul peso emotivo del male e sulle conseguenze che il contatto quotidiano con la violenza produce in chi la combatte. Il killer non è solo un obiettivo da catturare, ma una presenza costante che condiziona le scelte, i rapporti e le fragilità dei protagonisti. La caccia assume progressivamente i contorni di un confronto personale, in cui la distanza tra osservatore e osservato si assottiglia pericolosamente.

L’ambientazione ha un ruolo centrale. La Sardegna non viene utilizzata come semplice sfondo, ma come spazio narrativo: una terra aspra, poco turistica, attraversata da silenzi, nebbie e paesaggi aperti che restituiscono un senso di isolamento e precarietà. Il territorio dialoga costantemente con la vicenda, rafforzandone l’atmosfera di inquietudine.

Lo stile asciutto, essenziale, è coerente con il genere. Pulixi privilegia il ritmo dell’indagine e la credibilità delle situazioni, evitando enfasi e compiacimenti. La violenza è raccontata senza spettacolarizzazione, mentre la tensione cresce in modo progressivo, sostenuta da una struttura narrativa solida.

Quello di Pulixi è un libro che non cerca facili rassicurazioni e che accompagna il lettore in una discesa controllata nei territori più ambigui della natura umana.

“Il nido del corvo” Piergiorgio Pulixi
13 Gennaio 2026, Feltrinelli
Pagine 352
Prezzo di copertina 19,00 euro

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