“Tempi supplementari” di Gianluca Spadola (Baldini+Castoldi) è un romanzo che gioca su due campi contemporaneamente: quello dell’amore e quello dell’esistenza, intrecciandoli con la pazienza di chi sa che una storia, per funzionare davvero, ha bisogno di ritmo, pause e silenzi.
La trama segue Edoardo e Giulia, una coppia che si ama da anni e che sembra aver trovato un equilibrio invincibile. Dietro questa apparenza però si muovono ombre, promesse mancate, dolori antichi che riemergono come onde sotto il mare calmo. Edoardo è un professionista affermato ma segnato da una tragedia familiare; Giulia è una donna libera, luminosa, ma con un passato che non ha mai smesso di bussare alla porta. La loro relazione, così salda in superficie, è attraversata da domande che nessuno dei due ha davvero avuto il coraggio di affrontare.
Spadola sceglie Zante come teatro simbolico del racconto: un’isola che accoglie, conserva e restituisce ricordi. L’autore costruisce un ambiente che non fa solo da sfondo, ma respira insieme ai protagonisti, suggerendo soluzioni e verità che le parole non riescono a dire.
Il cuore del libro sta nella riflessione su cosa significhi avere una seconda possibilità. Edoardo, posto davanti alle crepe della sua esistenza, scopre che la vita gli ha concesso un “tempo aggiuntivo”. Non un miracolo romantico, ma un momento in cui ridiscutere il proprio destino, scegliendo se continuare a giocare o arrendersi. L’essere umano può credere, fare, costruire, ma resta pur sempre esposto agli imprevisti dell’esistenza. È proprio nella consapevolezza di questa fragilità che, paradossalmente, si nasconde la forza di continuare.
Il calcio, richiamato dal titolo, agisce come metafora costante ed efficace: i falli sono gli errori, le colpe che ognuno porta con sé; le soste e i cambi raccontano i momenti di rottura e rigenerazione. E poi ci sono i tempi supplementari, quel territorio sospeso in cui tutto può essere ribaltato, dove la stanchezza pesa ma la volontà può ancora modificare il risultato.
“Tempi supplementari” è un romanzo delicato e insieme deciso, costruito come un viaggio interiore che tocca i temi dell’amore, della perdita e della possibilità sempre aperta di riscrivere la propria traiettoria.
“Tempi supplementari” di Gianluca Spadola
18 Luglio 2025, Baldini+Castoldi
Pagine 253
Prezzo di copertina 19,00 euro
