Alberto Danini è un poliziotto sotto copertura, uno dei migliori dello SCO, il Servizio Centrale Operativo della polizia postale di Roma. L’agente Danini, nell’arco dei suoi quindici anni di servizio, ha imparato a interpretare ben precisi personaggi, a diventare, su ordine, qualcun altro. Lui però non si infiltra fisicamente in organizzazioni malavitose, gang, ambienti violenti o degradati, non ha mai usato la pistola se non in addestramento. Va a caccia di mostri, certo, ma lo fa all’ombra dello schermo di un pc. La squadra di informatici di cui fa parte è specializzata in soggetti fragili, minorenni, e ognuno eccelle in un ruolo in particolare, che ha a che fare con il loro passato: quello di Alberto è il “preadolescente omosessuale e insicuro”.
Relativamente pericoloso, ma emotivamente massacrate, il lavoro che svolgono non può essere rivelato a nessuno al di fuori dello SCO. Così Emanuele, l’affascinante e insopportabile marito di Alberto, l’opposto di lui in quanto ad aspetto e carattere, sa di aver sposato un agente informatico, senza però avere fino in fondo idea della bruttura dei casi in cui si trova ogni giorno invischiato.
Un duro allenamento psicologico e l’assenza di contatti fisici con vittime e carnefici, hanno comunque insegnato ad Alberto a mantenere un netto distacco rispetto a quello che fa, che è costretto a fare, strisciando come un serpente nella vita, nelle abitudini, nella testa di giovani e giovanissimi. Ha innalzato un muro imprescindibile per la riuscita delle missioni e per il proprio equilibrio mentale.
ma lo faccio a fin di bene
io sono il buono
lo faccio per la giusta causa
io sono il buono
In lui scatta un cortocircuito quando gli viene chiesto di indagare su “La Rete dei Cuccioli”. Un padre ha trovato tale app sul cellulare del figlio dopo averlo scoperto fotografarsi nudo. L’atteggiamento di Leonardo P., questo il nome del tredicenne, la sua gestualità, gli sguardi rivolti alla telecamera mentre viene interrogato, non convincono però Alberto, che scorge in quel comportamento una sorta di messaggio in codice. Ma cosa sta cercando di comunicare Leonardo?
A non convincere nessuno della squadra è poi la Rete stessa, le cui dinamiche sembrano innocue come il modo in cui è stata chiamata: in apparenza si tratta infatti di un sistema di scambio di favori attraverso il quale si ricevono e si versano crediti sul telefonino, tramutabili in ricariche, e gli utenti inizialmente rintracciati sono tutti più o meno coetanei di Leonardo. Ma i livelli sono tanti, si può accedere al successivo solo raggiungendo un certo numero di crediti e ogni passaggio prevede un sempre maggior coinvolgimento da parte di chi accetta l’incarico. Si parte dalla richiesta di like e commenti negativi sui social – “Cerco un gattino”, “Cerco un pulcino” –, poi però le azioni da svolgere si spostano alla luce del sole per diventare più concrete, seppur restando nel consentito – il coniglietto, il cerbiatto, l’anatroccolo. Ed è a questo punto che Alberto commette un grave, per lui imperdonabile doppio errore: sbaglia a recitare la propria parte e decide di esporsi, permettendo che qualcuno lo segua e lo minacci.
Dopo Alberto andava in pezzi, dopo piangeva, per quindici anni era crollato dopo, quando tutto era finito, ed era questa la sua forza.
lo è stata
non lo è più
Subito sollevato dal caso e allontanato da Roma insieme a un Emanuele arrabbiato ma anche più attento alle inconsuete mosse del marito, Alberto ha ormai capito che qualcosa di terribile si annida dietro la Rete dei Cuccioli, qualcosa di molto sbagliato, nonostante ancora non riesca a vedere cosa. Così come sa di aver superato lo spartiacque tra quello che è sempre stato il proprio ruolo nel virtuale e quello che non ha mai affrontato nel mondo reale: adesso Alberto deve agire, non più solo con la testa.
Colui che si fa chiamare Blossom94, e che era in contatto con Leonardo prima che il suo profilo venisse congelato, potrebbe essere la chiave per scavare nel profondo della Rete.
Nessuno si sarebbe mai sognato che potesse tentare di rientrare nella Rete dei Cuccioli per conto suo.
nessuno, nemmeno io
E non appena l’agente Danini riesce ad accedere alla app con il suo account, è lui che deve interpretare, è al posto suo che deve muoversi. Ma chi è Blossom94? Deve giocare alla cieca. Nelle chat con altri utenti, tutte le sue risposte sono state cancellate. Di certo è un adulto, perché ormai è chiaro che non si parla più di minorenni, la pedofilia potrebbe ancora centrare, ma a richiedere e a prestarsi per missioni sempre più rischiose e illegali non sono ragazzini. In ballo ci sono pestaggi, diffamazione, stalking, furti – criceti, pesciolini, puledri -, in ballo ci sono vite. E l’agnello? Cosa comporta cercare o offrire un agnello?
Tanto spaventato quanto implacabile, persa la lucidità che dovrebbe suggerirgli di fermarsi e chiedere l’intervento dei colleghi, ma spinto da un coraggio che mai avrebbe pensato di possedere, Alberto si dimostrerà disposto a tutto, capace di tutto, pur di portare a termine quella che è diventata la sua personale missione, e ossessione.
Dopo “La torre d’avorio”, Paola Barbato torna a pubblicare per Neri Pozza un nuovo thriller psicologico perfettamente orchestrato, “Cuore capovolto”, dove la complessità della narrazione richiesta dal genere, si dipana senza alcuna sbavatura in un tesissimo crescendo che raggiunge l’apice nell’imprevedibile finale. E questa volta l’autrice si addentra nei meandri più bui del web portando alla luce alcune delle sue più pericolose insidie. Quelle che spesso si nascondo in sistemi virtuali e contenuti apparentemente innocenti, o perlomeno non dannosi, e comunque nei limiti della legalità. Ingegnose messe in scena, sotterfugi, macchinazioni, che l’attualità purtroppo ci insegna, spesso coinvolgono minori o soggetti del tutto ignari dell’incubo in cui sono precipitati, ma anche che, come dimostra questa storia di finzione, comunque potenzialmente realistica, da virtuali rendono possibile tramutare in reali i desideri più malvagi che la mente umana, adulta e consapevole, possa concepire.
“Cuore capovolto” di Paola Barbato
28 Ottobre 2025, Neri Pozza
Pagine 368
Prezzo di copertina 20,00 euro
