Questa è una storia che scorre come un tessuto antico, con fili di luce e d’ombra che si intrecciano. “Il labirinto di seta” di Anna Samueli (Sonzogno) è storia e finzione, fine trama letteraria avvolgente quanto una stoffa di Fortuny.
Tutto inizia con la fuga di Luz, una ragazza muta per scelta, sopravvissuta a una violenza a Granada e spinta dal destino verso Venezia. Porta con sé una scatola bianca, una chiave per un segreto, e approda in una città che nel primo Novecento è una fucina di artisti, visionari e spiriti irrequieti. Qui incontra Mariano Fortuny, figura reale e mitica insieme: inventore, pittore, alchimista delle stoffe. È lui a trasformare la seta in luce, a sognare un abito senza tempo, capace di aderire all’anima di chi lo indossa. Lì nasce il Delphos, cuore del romanzo.
Samuelli racconta una Venezia viva, rumorosa, organismo pulsante in cui la bellezza e la decadenza si intersecano come fili d’oro e ruggine. È una città popolata da nomi celebri come D’Annunzio, la Casati, Proust, ma anche da figure comuni, come le impiraresse e le operaie, che custodiscono la saggezza silenziosa di chi lavora con le mani e con il cuore.
Luz è il centro silenzioso di questo turbine. La sua muta determinazione è una forma di resistenza, un linguaggio più eloquente delle parole. Attraverso i colori e i tessuti, impara a riconoscere sé stessa, a dare voce a un’identità frammentata. Accanto a lei, Fortuny è un genio in bilico tra la luce della creazione e l’ombra del passato: un uomo intrappolato nel proprio nome e nella memoria del padre, Marià Fortuny y Marsal, pittore morto (forse) per avvelenamento. La loro relazione, fatta di silenzi, intuizioni e tensioni creative, diventa un dialogo tra due anime che cercano forma e senso.
C’è qualcosa di cinematografico nel modo in cui Samueli costruisce le scene. Il risultato è una narrazione che alterna la precisione storica alla magia della suggestione, in cui ogni dettaglio sembra dire qualcosa d’essenziale sulla natura dell’arte e dell’identità.
“Il labirinto di seta” è un romanzo sulla creazione: dell’abito, dell’opera, ma soprattutto di sé stessi. È la storia di come la bellezza possa nascere dal dolore, e di come ogni artista, consapevolmente o no, cerchi un modo per rendere eterno ciò che ama.
“Il labirinto di seta” di Anna Samueli
25 Settembre 2025, Sonzogno
Pagine 464
Prezzo di copertina 19,00 euro
