Nel cuore vibrante della periferia romana, tra lavanderie sghembe, sale giochi spente e centri commerciali, prende vita il nuovo giallo illustrato di Valerio Marra: “La fortuna del principiante”, pubblicato da Piemme.
Un titolo ironico, ma anche profondamente rivelatore, che racconta di un’indagine iniziata per caso e di una redenzione inseguita tra gli scarti della società.
Protagonista assoluto è Guido Audaci, investigatore privato per necessità più che per vocazione, ex poliziotto caduto in disgrazia e oggi figura quasi mitologica del quartiere Don Bosco. Un eroe imperfetto e disilluso, che inciampa nelle proprie scelte sbagliate tanto quanto nelle indagini, ma che non smette mai di provarci. Vive con il padre malato e un maiale, ebbene sì, anche se involontariamente, barcamenandosi tra la pensione di quest’ultimo e lavoretti raccattati alla meglio, mentre il rapporto con i figli, Adriano e Cesare, e l’ex moglie Patrizia resta una ferita aperta, a volte fastidiosa, altre straziante.
Marra riesce a trasformare questa desolazione quotidiana in materia narrativa viva, divertente e al contempo commovente. Il tono è leggero ma non superficiale, ironico ma mai cinico. “La fortuna del principiante” non è soltanto un noir, è un affresco sociale, una cronaca urbana travestita da thriller, un romanzo che sa intrattenere ma anche restituire dignità agli ultimi.
L’indagine, come nei migliori gialli che si rispettino, si infila nella vita del protagonista senza bussare. Un omicidio in una lavanderia durante le feste natalizie squarcia la routine tragicomica di Audaci, presente sulla scena del crimine a causa di un abito da allargare, costringendolo a rimettere in moto la mente e l’istinto.
Attorno a lui ruotano personaggi che sembrano usciti da un film neorealista aggiornato al XXI secolo: il Conte Nero, boss locale più teatrale che temibile; un enigmatico uomo rasato che incute timore a ogni apparizione; un sarto filippino scomparso nel nulla; e poi, naturalmente, il quartiere Don Bosco che diventa coprotagonista del romanzo, con la sua umanità dolente e straordinariamente autentica.
A dare colore al romanzo le illustrazioni di Ale+Ale, che si intrufolano perfettamente nella scrittura di Marra, che dosa con maestria tensione e leggerezza, riflessione e comicità. Il suo Guido Audaci non è un genio, non ha fortuna, non vince mai un gratta e vinci, eppure si ostina a cercare il filo giusto, la verità, un briciolo di giustizia. E forse, in questo, è molto più “eroe” di tanti altri.
“La fortuna del principiante” è un romanzo che si legge agilmente, fa ridere, commuove, inquieta. E soprattutto, ci ricorda che anche nei margini più trascurati delle nostre città si nascondono storie degne di essere raccontate. E vissute. Con un po’ di coraggio, e magari un pizzico di fortuna.
“La fortuna del principiante” di Valerio Marra
8 Luglio 2025, Piemme
Pagine 304
Prezzo di copertina 18,90 euro
